Un motore che sorprende più del resto del Paese

Negli ultimi sei anni l’economia del Sud Italia ha mostrato una dinamica di crescita superiore rispetto alle altre aree del Paese, confermandosi come uno dei territori più interessanti per lo sviluppo futuro. A sottolinearlo è l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, che in audizione alla commissione parlamentare sulle banche ha ribadito come il Mezzogiorno rappresenti una priorità strategica per il gruppo, evidenziando anche un miglioramento delle condizioni finanziarie delle imprese meridionali, oggi mediamente più favorevoli rispetto al passato.

Imprese più solide e potenziale ancora inespresso

Secondo Orcel, il Sud continua a esprimere solo in parte le sue potenzialità. La maggiore stabilità finanziaria delle imprese e il rafforzamento della capacità di investimento delineano uno scenario in cui il Mezzogiorno può trasformarsi in un laboratorio di crescita sostenibile, capace di attrarre capitali e favorire innovazione, occupazione e sviluppo territoriale.

ZES e investimenti: il ruolo chiave del credito

Nel corso del 2025 UniCredit ha già erogato circa 2,5 miliardi di euro a favore delle piccole e medie imprese operanti nel Mezzogiorno, sostenendo in modo convinto il progetto delle Zone Economiche Speciali, con particolare riferimento alla ZES Unica per il Sud Italia. L’inclusione del turismo tra i settori incentivati viene indicata come uno degli elementi chiave per rafforzare un modello di crescita capace di coniugare sviluppo economico, valorizzazione del territorio e sostenibilità.

Mutui e prestiti in forte ripresa

Il dinamismo del Sud si riflette anche nel credito alle famiglie. Nei primi nove mesi del 2025, i mutui concessi a persone fisiche hanno registrato tassi di crescita annui prossimi al 40%, mentre i prestiti personali hanno segnato un aumento di circa il 20%. Dati che raccontano una rinnovata fiducia e una maggiore propensione agli investimenti, segnali positivi per la costruzione di un’economia più inclusiva e resiliente.