Un’alleanza per lo sviluppo sostenibile
Il piano strategico triennale 2026-2028 della Fondazione CRT segna una svolta ambiziosa nel sostegno allo sviluppo dei territori, con un impegno complessivo di 620 milioni di euro destinati a rafforzare innovazione, istruzione e coesione sociale. Un percorso che trova il pieno sostegno di UniCredit, come sottolineato dall’amministratore delegato Andrea Orcel durante la presentazione del progetto alle OGR di Torino, ribadendo il ruolo della banca nel promuovere investimenti capaci di generare valore duraturo per le comunità .
Risorse concrete per il territorio
Nel dettaglio, 350 milioni saranno destinati alle erogazioni e 270 milioni agli investimenti per lo sviluppo territoriale, in un’ottica che punta a trasformare la filantropia in leva strutturale di crescita. L’obiettivo dichiarato è sostenere iniziative in grado di ridurre le disuguaglianze e stimolare nuove opportunità , attraverso interventi misurabili e orientati all’impatto.
Innovazione e competenze come leve strategiche
Tra le linee guida del piano figurano un piano di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale, la creazione di un centro di ricerca del Museo Egizio e il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione. Progetti che mettono al centro il capitale umano e il trasferimento di competenze, considerati elementi chiave per affrontare le sfide della transizione digitale e per costruire un’economia più inclusiva e competitiva.
Investire nelle persone per ridurre le disuguaglianze
Andrea Orcel ha sottolineato come il sostegno alle comunità locali non rappresenti solo una responsabilità sociale, ma un vero investimento per il futuro, capace di abbattere le barriere educative e favorire l’accesso alle competenze necessarie per l’era digitale. L’obiettivo è promuovere pari opportunità e creare contesti in cui i talenti possano svilupparsi e contribuire attivamente alla crescita sostenibile del sistema economico.
Un modello di filantropia evoluta
La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, ha evidenziato come il piano pluriennale punti a un contributo sostenibile, strutturato e misurabile, trasformando risorse e idee in opportunitĂ concrete. Al centro, la capacitĂ di individuare e valorizzare le energie migliori, mettendole in rete con istituzioni e comunitĂ per favorire percorsi condivisi di sviluppo.
Dalle idee ai progetti: la visione di lungo periodo
A ribadire il valore di questo nuovo corso è intervenuta anche la segretaria generale Patrizia Polliotto, che ha sottolineato come la Fondazione abbia negli anni moltiplicato il valore del proprio patrimonio grazie a una gestione rigorosa e a una squadra capace di tradurre visione e competenze in impatto reale sul territorio.
Finanza sostenibile e impatto sociale
L’alleanza tra Fondazione CRT e UniCredit si configura come un esempio concreto di finanza sostenibile applicata, in cui le risorse vengono orientate non solo al rendimento economico ma alla creazione di valore sociale, culturale ed educativo. Un modello che rafforza la competitività dei territori e contribuisce alla costruzione di comunità più resilienti, inclusive e pronte alle sfide future.







