Il ruolo delle banche italiane nella prevenzione dei rischi
Le banche operanti in Italia sono “in prima linea” nella lotta al riciclaggio, impegnate in un intenso sforzo organizzativo ed economico interamente sostenuto dal settore. A sottolinearlo è il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenuto a margine del comitato esecutivo dell’associazione riunito a Milano. Il riciclaggio, ha ricordato Patuelli, rappresenta la matrice di una rete di reati che minaccia la stabilità economica e la sicurezza sociale: contrastarlo significa rafforzare la sostenibilità complessiva del sistema finanziario.
Una sfida europea che richiede cooperazione e visione comune
Nella sua dichiarazione, Patuelli ha richiamato l’importanza delle nuove linee di sviluppo indicate a livello Ue, che puntano a un rafforzamento strutturale della prevenzione, estendendo la logica di controllo anche oltre i confini europei. Si tratta di un approccio sistemico che rientra nel cuore del progetto europeo: proteggere l’integrità finanziaria, prevenire infiltrazioni criminali e garantire condizioni eque di sviluppo economico.
Il contributo di Amla alla sicurezza finanziaria dell’Unione
Il presidente dell’Abi ha commentato la relazione presentata da Bruna Szego, presidente di Amla – la nuova Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. L’autorità, concepita per rafforzare il coordinamento e la supervisione a livello comunitario, rappresenta uno dei pilastri della strategia Ue per rendere il sistema più robusto, trasparente e resiliente nel lungo periodo. La collaborazione con le banche e con le autorità nazionali sarà centrale per implementare standard più rigorosi e prevenire i rischi in modo efficace.







