Anziani sempre più numerosi, ma poco tutelati
Nel suo intervento alla 60ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU a Ginevra, l’arcivescovo Ettore Balestrero, rappresentante della Santa Sede, ha lanciato un appello chiaro: serve un impegno concreto per proteggere i diritti degli anziani, un gruppo in rapida crescita demografica ma ancora troppo vulnerabile. Entro il 2050, gli over 60 supereranno i 2,8 miliardi nel mondo. Eppure, le società non sembrano pronte ad affrontare le conseguenze di questo cambiamento. Secondo Balestrero, la sfida non è solo economica, ma soprattutto morale: il modo in cui trattiamo gli anziani rivela quanto davvero valorizziamo la dignità umana.
Contrastare discriminazioni e povertà nella terza età
Il rappresentante vaticano ha denunciato l’emergere di politiche che considerano gli anziani come un peso per il sistema, invece che una risorsa da tutelare. Ha chiesto azioni concrete: pensioni adeguate, accesso ai servizi socio-sanitari, protezione nel mondo del lavoro per chi, anche dopo la soglia pensionistica, è costretto a continuare a lavorare. È fondamentale garantire agli anziani non solo la possibilità di riposare, ma anche quella di trasmettere conoscenze e valori alle nuove generazioni.
Donne e famiglie al centro delle politiche sociali
Un punto centrale dell’intervento è stato il richiamo alla condizione delle donne, spesso penalizzate nell’accesso a protezioni sociali e previdenziali. Balestrero ha sottolineato l’urgenza di garantire equità nei sistemi pensionistici, soprattutto considerando il ruolo fondamentale delle donne all’interno delle famiglie e nella cura degli anziani stessi. Il sostegno alle famiglie è stato infine indicato come cardine per costruire società più solide e inclusive: investire nella protezione sociale non è solo un dovere etico, ma una strategia necessaria per affrontare il futuro demografico ed economico in modo sostenibile e coeso.
Una visione intergenerazionale
L’intervento si è chiuso con un appello alla solidarietà tra generazioni. La costruzione di sistemi di sicurezza sociale più giusti passa anche dal rafforzamento del legame tra giovani e anziani, in un equilibrio che valorizzi il contributo di tutti, senza lasciare indietro nessuno.







