L’impegno al fianco del progetto “Una donna, un lavoro, un conto”

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Crédit Agricole Italia aderisce al progetto “Una donna, un lavoro, un conto”, promosso dal Corriere della Sera con il supporto di Abi, Federcasse, Assolombarda e Confcommercio. L’iniziativa nasce per portare alla luce una forma di abuso spesso invisibile: la violenza economica, che limita l’autonomia finanziaria femminile e rappresenta uno degli ostacoli principali all’indipendenza e all’autodeterminazione.

Rendere visibile ciò che resta nascosto

Attraverso attività di sensibilizzazione e strumenti di supporto concreti, il progetto mira a informare, prevenire e contrastare dinamiche che privano le donne della gestione delle proprie risorse, del diritto al lavoro e dell’accesso a un conto personale. Un tema che si inserisce pienamente nella riflessione sulla finanza sostenibile, chiamata non solo a generare valore economico, ma anche a promuovere equità e inclusione sociale.

Educazione finanziaria per le nuove generazioni

Parallelamente, il Gruppo rafforza il proprio impegno sul fronte culturale attraverso percorsi dedicati ai giovani, come “GenerAction”, il progetto realizzato con Elis che ha già coinvolto oltre 5.400 studenti e studentesse. L’obiettivo è diffondere competenze finanziarie di base, consapevolezza economica e strumenti utili per costruire percorsi di autonomia responsabili fin dall’età scolastica.

Certificazione di parità e politiche inclusive

Crédit Agricole Italia è stata la prima banca nel Paese ad aderire, nel 2019, alla Carta Abi “Donne in Banca” e ha ottenuto nel 2023 la Certificazione per la parità di genere, riconfermata anche per il 2024 e il 2025. Un percorso che testimonia un impegno continuativo nella promozione delle diversità, nel sostegno alle carriere femminili, nel miglioramento del work-life balance e nella riduzione del gender pay gap.

La finanza come alleata dell’autonomia femminile

L’adesione al progetto contro la violenza economica si inserisce in una strategia più ampia che vede nella finanza uno strumento di emancipazione e protezione sociale. Promuovere l’accesso consapevole ai servizi bancari, sostenere l’educazione finanziaria e rafforzare la cultura della parità significa contribuire a un modello di sviluppo più giusto, resiliente e sostenibile.

Inclusione e sostenibilità: un binomio strategico

In un contesto in cui la sostenibilità assume sempre più una dimensione sociale, l’iniziativa di Crédit Agricole Italia evidenzia come la lotta alla violenza economica non sia solo un tema etico, ma una leva strutturale per rafforzare il tessuto economico e democratico del Paese, promuovendo pari opportunità e autonomia reale per tutte le donne.