Una risposta immediata all’appello lanciato dai sindacati

Il Comitato esecutivo dell’Abi ha deliberato un nuovo percorso di lavoro dedicato alla tutela delle donne vittime di violenza, accogliendo prontamente l’appello lanciato ieri dalle organizzazioni sindacali di settore. Una reazione rapida che segnala la volontà del settore bancario di contribuire in modo concreto a un’emergenza sociale ormai non più rimandabile. L’associazione punta a un confronto costruttivo che consenta di approfondire e rafforzare le iniziative esistenti, inserendole in una strategia strutturata e coerente.

Valorizzare esperienze e buone pratiche per un modello condiviso

L’Abi intende sviluppare nuove iniziative valorizzando le esperienze maturate negli anni dal mondo bancario, con l’obiettivo di costruire un approccio integrato alla prevenzione e al supporto delle vittime. Si punta a mettere a sistema pratiche già avviate – dagli strumenti di tutela economica ai protocolli con le reti territoriali – per ampliare l’impatto e garantire risposte più efficaci. Una direzione che conferma come la sostenibilità sociale sia oggi una componente imprescindibile del ruolo delle banche nella comunità.

Collaborazione con i sindacati per interventi concreti e condivisi

L’esecutivo ha inoltre confermato il mandato a Ilaria Dalla Riva, presidente del Casl – il Comitato affari sindacali e lavoro dell’Abi – a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali per definire un insieme condiviso di misure. Questo dialogo, già solido, si rafforza ulteriormente alla luce dell’urgenza del tema e dell’impegno congiunto a individuare strumenti concreti, efficaci e rapidamente attuabili. Un percorso che conferma il ruolo del settore bancario come attore responsabile nella promozione di inclusione, pari opportunità e protezione delle persone più vulnerabili.