Nuove linee guida, più risorse e cooperazione tra governi e settori privati discussi e negoziati durante la Conferenza delle Parti, il più grande evento globale per le discussioni e i negoziati ambientali
Rafforzare e accelerare la finanza per il clima. È l’impegno rilanciato dalle Banche Multilaterali di Sviluppo (BMS) alla Cop30, dove è stato presentato un rapporto con nuovi parametri e metodologie per orientare gli investimenti verso natura e biodiversità, superando i principali ostacoli che limitano gli interventi di adattamento. Annunciato inoltre un contributo iniziale di 100 milioni di dollari dalla Germania e dalla Spagna ai Climate Investment Funds per avviare il programma ARISE, dedicato a economie più resilienti. «Questa Cop deve essere la conferenza dell’attuazione e della collaborazione concreta», ha dichiarato Ana Toni, ceo della Cop30.
Il presidente della Banca Interamericana di Sviluppo, Ilan Goldfajn, ha sottolineato l’urgenza di intervenire prima che gli eventi climatici estremi colpiscano in modo irreversibile: «Resilienza significa preparazione. Investire prima della crisi, non dopo». Secondo il rapporto “Dall’innovazione all’impatto”, le BMS stanno contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo fissato a Glasgow, ossia di raddoppiare i fondi per l’adattamento rispetto al 2019: oltre 26 miliardi di dollari destinati nel 2024 ai paesi a basso e medio reddito, con un traguardo complessivo di 42 miliardi entro il 2030. Nel 2024, le Banche Multilaterali hanno erogato 137 miliardi di dollari tra adattamento emitigazione, mobilitando ulteriori 134 miliardi dal settore privato.
L’obiettivo per il 2030 è arrivare a 120 miliardi di risorse proprie e 65 miliardi di capitali privati attivati. Permangono tuttavia criticità: vincoli fiscali, scarsa progettazione e incentivi insufficienti alla partecipazione del settore privato. Le istituzioni propongono quindi un maggiore coordinamento tra governi, strumenti finanziari più efficaci e piani climatici trasformati in investimenti concreti.







