In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’agricoltura si conferma presidio sociale, ambientale ed economico.

Dalle masserie-rifugio ai mulini che riportano vita nei borghi, fino ai mercati contadini esportati oltreconfine: Coldiretti celebra l’impresa femminile che rigenera comunità, territori e futuro.

Storie di agricoltura che diventano cura, inclusione, rinascita. È il cuore del riconoscimento “Amiche della Terra”, assegnato oggi a Roma dalle Donne della Coldiretti durante la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un premio che mette al centro imprenditrici capaci di trasformare l’azienda agricola in strumento di libertà, sostenibilità e coesione sociale. Nel Salento, Gabriella Rondini ha affiancato alla sua masseria un rifugio per donne vittime di violenza, coniugando accoglienza, lavoro e autonomia economica. In Emilia Romagna, Chiara del Bono ha riscoperto l’arte del mulino, producendo farine e pane capaci di riattivare un borgo dimenticato. Più a nord, in Piemonte, Roberta Colombero porta avanti la tradizione lattiero-casearia d’alpeggio, intrecciando turismo lento, biodiversità e cultura montana. Il coraggio femminile è anche impresa che cresce: in Abruzzo, la cantina di Antonella Di Tonno supera il milione di bottiglie con certificazione Geeis-Diversity, grazie a un team composto per metà da donne. E il modello dei mercati di Campagna Amica arriva fino ad Alessandria d’Egitto, dove Eman Ahmed Abdelaziz Seif Ahmed ha creato il primo farmers market cittadino.

Sono storie di rigenerazione territoriale e creatività sostenibile: in Liguria, Sara Canale ha recuperato un terreno abbandonato, trasformandolo nell’agriturismo “C’era una volta”; nel Lazio, Serena Gallaccio progetta cerimonie e allestimenti ispirati all’economia circolare; l’umbra Valentina Alunno reinterpreta l’identità dell’agricoltrice con il progetto artistico “Contadina Contemporanea”. Online, l’allevatrice Valeria Comensoli Ruggeri promuove una cultura zootecnica trasparente e rispettosa del benessere animale. E in Trentino, Moira Donati ricostruisce la propria azienda dopo un incendio, trasformando la perdita in ripartenza. Menzione d’onore per “Libeera”, la prima birra da filiera agricola interamente femminile: 20 centesimi per ogni bottiglia sostengono i centri antiviolenza, in collaborazione con Fondazione Una Nessuna Centomila. Le “Amiche della Terra” raccontano un’Italia rurale che non si limita a produrre cibo, ma genera diritti, lavoro, comunità. E ricordano che la transizione sostenibile non è solo ambientale: è culturale, sociale e soprattutto femminile.