La Banca europea per gli investimenti (BEI) rafforza il proprio impegno a sostegno della transizione energetica in Italia finanziando il piano industriale di Edison con un plafond fino a 800 milioni di euro. Le risorse, destinate a sostenere gli investimenti del gruppo nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’illuminazione pubblica, saranno erogate attraverso una serie di contratti di prestito pluriennali. Il primo, da 200 milioni di euro, è stato firmato oggi.

L’operazione beneficia della forte coerenza dei progetti Edison con gli obiettivi di RepowerEU, permettendo alla BEI di finanziare fino al 75% del costo totale degli interventi, una quota superiore al tradizionale 50% e in linea con la sua Energy Lending Policy.

Per l’azienda guidata da Nicola Monti si tratta di un passo chiave per consolidare la propria strategia di operatore energetico responsabile, pienamente allineata agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). Già nel 2023 Edison aveva formalizzato nel proprio piano strategico l’impegno a realizzare investimenti entro il 2030 per il 75% conformi alla tassonomia UE. Lo scorso anno il 55% dell’Ebitda del gruppo è stato generato da attività rinnovabili, servizi energetici e strumenti di flessibilità.

Dal punto di vista finanziario, i prestiti BEI garantiranno condizioni particolarmente vantaggiose in termini di durata e tasso di interesse, grazie al rating AAA dell’istituzione europea. Un supporto che permetterà a Edison di accelerare progetti chiave in ambito decarbonizzazione, infrastrutture energetiche e sviluppo di nuova capacità rinnovabile.

L’accordo rappresenta dunque un tassello significativo nel percorso di trasformazione del sistema energetico nazionale, confermando il ruolo della BEI come partner essenziale nella mobilitazione di capitali per la transizione verde e quello di Edison come uno dei principali attori industriali impegnati nel raggiungimento degli obiettivi climatici del Paese.