Conoscere per scegliere: la finanza come competenza di cittadinanza
L’educazione finanziaria non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza civica essenziale. Lo ricorda l’Ocse, che la definisce come “il processo volto a migliorare la comprensione dei prodotti e dei concetti finanziari, sviluppando attitudini e conoscenze per prendere decisioni consapevoli”. A partire da questa definizione, Francesco Giorgino, direttore dell’Ufficio Studi Rai, ha sottolineato l’importanza di rendere ogni famiglia capace di scegliere consapevolmente. «Investire in comunicazione istituzionale – ha spiegato – significa favorire l’educazione finanziaria attraverso canali generalisti e specialistici, capaci di raggiungere pubblici diversi con linguaggi mirati».
Il livello di alfabetizzazione finanziaria in Italia: luci e ombre
Durante l’evento “Banca d’Italia e Rai per l’educazione finanziaria”, tenutosi a Roma, Giorgino ha richiamato i dati Ipsos 2023 che fotografano una realtà ancora disomogenea. Il 58% degli italiani dichiara di conoscere l’argomento “a grandi linee”, ma la maggioranza commette errori significativi quando viene messa alla prova. Solo il 19%, prevalentemente con titolo di studio elevato, afferma di avere una conoscenza approfondita, mentre un terzo del campione (33%) non ha mai sentito parlare di educazione finanziaria.
Numeri che mettono in evidenza una lacuna culturale e informativa ancora ampia, con forti differenze generazionali e territoriali, e che rendono urgente un impegno condiviso tra istituzioni, scuola, media e sistema bancario.
Dalla cultura alla misurabilità: l’approccio sistemico alla consapevolezza
«Dobbiamo pensare sia alle nuove generazioni sia a quelle con qualche anno in più», ha aggiunto Giorgino, richiamando la necessità di un intervento trasversale. «Stiamo lavorando in chiave culturale, sociale, ma anche antropologica, per collocare l’educazione finanziaria in una dimensione di misurabilità, con indicatori chiave di performance». Un approccio che mira a rendere l’alfabetizzazione finanziaria un pilastro stabile della crescita sostenibile, in grado di orientare comportamenti più responsabili sul risparmio, il credito e gli investimenti.
Educazione e sostenibilità: la convergenza necessaria
L’iniziativa congiunta di Banca d’Italia e Rai rappresenta un passo decisivo nella costruzione di un ecosistema educativo che metta al centro la consapevolezza economica come fattore di equità e inclusione. In un contesto di transizione verde e digitale, la comprensione dei meccanismi finanziari non è solo una tutela individuale, ma anche un motore di sostenibilità sociale. Perché la vera “educazione sostenibile” comincia dalla capacità di ogni cittadino di comprendere, valutare e scegliere con consapevolezza.







