Eni torna sul mercato con una nuova obbligazione ibrida perpetua: focus su struttura finanziaria e investitori istituzionali

Eni ha annunciato l’avvio di una nuova emissione obbligazionaria subordinata ibrida perpetua, denominata in euro e destinata esclusivamente a investitori istituzionali. L’operazione, avviata il 12 gennaio 2026 compatibilmente con le condizioni di mercato, rientra nel programma di Euro Medium Term Note del gruppo e segue la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’11 dicembre 2025. L’obiettivo dichiarato dell’emissione è duplice: da un lato preservare una struttura finanziaria equilibrata, dall’altro sostenere i fabbisogni generali della società in un contesto di mercato caratterizzato da elevata volatilità e crescente attenzione alla solidità patrimoniale degli emittenti.

Le caratteristiche dell’emissione

Il prestito obbligazionario è strutturato come ibrido perpetuo subordinato, a tasso fisso, con una prima reset date prevista a 6,25 anni dall’emissione, indicativamente il 19 aprile 2032. In base ai termini e alle condizioni, Eni potrà esercitare l’opzione di rimborso in qualsiasi momento nei tre mesi precedenti la prima data di reset e successivamente a ogni data di pagamento degli interessi. Le obbligazioni saranno quotate sia sul mercato regolamentato di Borsa Italiana sia sulla Borsa del Lussemburgo, rafforzando la visibilità internazionale dell’operazione.

Rating ed equity content

Secondo le attese, le principali agenzie di rating assegneranno al prestito un giudizio di BBB per S&P, BBB per Fitch e Baa2 per Moody’s, con un equity content pari al 50%. Questo elemento rende lo strumento particolarmente rilevante dal punto di vista della struttura del capitale, in quanto consente a Eni di rafforzare la componente patrimoniale senza ricorrere a un aumento di capitale tradizionale.

Il consorzio bancario

L’operazione è supportata da un ampio e qualificato sindacato di banche internazionali che agiscono in qualità di joint lead managers. Ne fanno parte, tra le altre, Banca Akros, BBVA, BofA Securities, Citi, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo, ING, Mediobanca, Mizuho, MUFG, Natixis, Société Générale e UniCredit.

Un’operazione riservata ai professionisti

Come previsto dalla normativa vigente, l’offerta è riservata esclusivamente a investitori qualificati, clienti professionali e controparti qualificate, sia nello Spazio Economico Europeo sia nel Regno Unito. Non è destinata agli investitori retail e non è stato predisposto alcun documento KID ai sensi del Regolamento PRIIPs.

Inquadramento strategico

La nuova emissione conferma il ricorso, da parte di grandi gruppi industriali europei, a strumenti ibridi come leva di flessibilità finanziaria. In una fase in cui la transizione energetica richiede ingenti investimenti di lungo periodo, il ricorso a obbligazioni con caratteristiche intermedie tra debito e capitale proprio rappresenta una scelta sempre più diffusa per rafforzare la resilienza finanziaria senza compromettere l’equilibrio del profilo di rischio.