JOHANNESBURG – Al G20 in Sudafrica l’Unione Europea arriva con un obiettivo preciso: trasformare il tema della transizione energetica da questione emergenziale a leva di sviluppo globale. A ribadirlo è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta in conferenza stampa a Johannesburg insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
“La lotta al cambiamento climatico e la transizione verso l’energia pulita sono oggi una straordinaria occasione di crescita”, ha affermato von der Leyen. “Il business case sta migliorando notevolmente: le tecnologie pulite sono sempre più competitive, creano posti di lavoro di qualità e aprono nuove strade per portare energia moderna a milioni di persone che ancora non ne hanno accesso”. L’Europa al G20 porta dunque un messaggio di speranza, ma soprattutto di opportunità industriali, con un focus particolare sul ruolo delle economie emergenti. “Molti Paesi in via di sviluppo dispongono di risorse abbondanti – non solo solare, ma anche eolico, geotermico, idroelettrico e nuovi combustibili a basse emissioni”, ha ricordato la presidente della Commissione. “Per questo la transizione energetica è una scelta naturale per loro”.
Secondo von der Leyen, per rendere davvero globale e inclusivo il passaggio alle tecnologie pulite sarà però necessario un elemento chiave: la cooperazione tra partner fidati. Solo un approccio multilaterale, ha sottolineato, può garantire che la transizione avvenga “ovunque e con successo”. Al summit di Johannesburg l’UE punta quindi a rafforzare le alleanze internazionali, promuovere investimenti sostenibili e accelerare l’adozione di soluzioni energetiche a basse emissioni, con l’ambizione di trasformare la sfida climatica in un motore condiviso di sviluppo.







