La richiesta di un nuovo profilo europeo
«Condivido la necessità che in sede europea ci sia un profilo diverso, assolutamente necessario, data la fase geoeconomica e geopolitica che stiamo vivendo». Con queste parole, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato un appello a Bruxelles durante il suo intervento in Aula al Senato sulla risoluzione bipartisan legata al Documento di programmazione finanziaria e di bilancio (Dpfp).
Il dibattito di Copenaghen
Giorgetti ha ricordato che il tema è stato affrontato anche nel recente Consiglio informale di Copenaghen. Secondo il ministro, le sfide internazionali richiedono una risposta comune, ma più attenta agli interessi industriali ed economici dei Paesi membri.
Le colpe dell’Europa
«Però qualche mea culpa l’Europa deve farlo, anzi ha cominciato a farlo», ha sottolineato Giorgetti, indicando come esempio la gestione della transizione green.
L’automotive come caso emblematico
Per il ministro, il settore dell’automotive rappresenta il simbolo di una strategia fallimentare: «Il processo della transizione green è stato un disastro e ha affossato industria ed economia europea», ha dichiarato con toni netti. Un richiamo forte che riapre il dibattito sul bilanciamento tra sostenibilità e competitività.







