Competenze green, una domanda che cresce velocemente

La transizione verso un’economia più sostenibile sta trasformando rapidamente il mercato del lavoro globale. Secondo il Green Skills Report 2025 di LinkedIn, la concentrazione di lavoratori con competenze green è aumentata del 4,3% nell’ultimo anno, ma non basta a soddisfare la domanda crescente delle imprese. Nel 2025 le assunzioni green sono cresciute quasi due volte più velocemente rispetto alla disponibilità di talenti (7,7% contro 4,3%), evidenziando un gap significativo tra domanda e offerta.

Skills richieste in tutti i ruoli aziendali

Le competenze legate alla sostenibilità non sono più richieste solo nei reparti specifici, ma in tutti i ruoli aziendali. Per la prima volta, i lavoratori green impiegati in ruoli “non green” rappresentano la maggioranza delle nuove assunzioni, circa il 53% del totale. Questo riflette l’integrazione delle capacità sostenibili nelle operazioni quotidiane, migliorando efficienza, resilienza della supply chain e capacità di innovare.

Distribuzione geografica dei talenti

A livello globale, la quota di lavoratori con almeno una competenza green è salita al 17,6%, in aumento rispetto al 16,8% del 2024. Paesi come Brunei, Svizzera, Germania, Arabia Saudita, Ghana e Nigeria mostrano le più alte concentrazioni, mentre l’Africa emerge come uno dei mercati in più rapida crescita, con Kenya e Ghana tra i paesi con i tassi annui più elevati. Anche l’India, pur avendo una base bassa (14,4%), registra un’accelerazione significativa (+6,2% anno su anno).

Settori trainanti e competenze emergenti

La Gestione Energetica è la categoria green in più rapida crescita, con un aumento del 17,4% nel 2025. Il settore delle Utilities mantiene la più alta concentrazione di talenti green (circa 29,6%), mentre l’industria Tecnologia, Informazione e Media guida la crescita delle assunzioni green, spinta dalla necessità di integrare sostenibilità e Intelligenza Artificiale. Competenze come efficienza operativa, gestione del ciclo di vita dei prodotti e ottimizzazione dei processi stanno diventando sempre più cruciali. Anche i Servizi Finanziari mostrano un’accelerazione, con un aumento delle assunzioni green del 16,3%, particolarmente marcato in Europa, pur partendo da una base ancora limitata.

Il divario tra domanda e offerta di green skills

Nonostante la crescita, il report evidenzia che fino al 51% della futura domanda di talenti green potrebbe restare insoddisfatta. Il divario rimane quindi una delle principali sfide della transizione sostenibile, rendendo la formazione e lo sviluppo delle competenze green un elemento strategico per imprese e governi.

Formazione e sviluppo della forza lavoro

Le aziende stanno rispondendo con investimenti nella formazione, sia interna che autodidatta. Secondo Deloitte, metà dei leader aziendali ha già introdotto programmi di educazione alla sostenibilità e un altro 41% prevede di farlo entro due anni. Su LinkedIn, quasi la metà dei lavoratori dichiara di avere accesso a corsi green, mentre l’engagement con i corsi LinkedIn Learning sulla sostenibilità è aumentato del 28% nel 2025. Sempre più lavoratori cercano ruoli che contribuiscano direttamente alla transizione energetica e climatica, soprattutto tra le nuove generazioni.

Politiche e strategie per colmare il gap

Il rapporto sottolinea come sia fondamentale per i responsabili politici e aziendali integrare la formazione green nelle strategie nazionali e aziendali, promuovendo assunzioni basate sulle competenze. Questo approccio può ampliare il pool di talenti green di oltre 3 volte a livello globale e contribuire a colmare la sottorappresentazione femminile in settori chiave come Utilities e Costruzioni. Solo con azioni coordinate sarà possibile trasformare l’ambizione climatica in una reale opportunità economica e occupazionale.