Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo europeo. Intesa Sanpaolo ha infatti concluso un finanziamento green loan da 162,3 milioni di euro a favore di Grimaldi Euromed, società del Grimaldi Group, destinato all’acquisizione di tre navi di nuova generazione ad elevata efficienza energetica.

Navi di nuova generazione per ridurre l’impatto ambientale

Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di tre Pure Car & Truck Carrier (PCTC) di ultima generazione – Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania – con consegna prevista nel corso del 2026. Le nuove unità sono progettate per garantire prestazioni ambientali significativamente migliori rispetto agli standard tradizionali del settore, contribuendo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell’efficienza complessiva del trasporto marittimo. L’operazione rientra nella più ampia strategia Esg di Intesa Sanpaolo, che attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking affianca le imprese nei percorsi di transizione energetica e innovazione industriale. Tra il 2021 e i primi nove mesi del 2025, il gruppo bancario ha erogato circa 84,7 miliardi di euro a sostegno di green economy, economia circolare e transizione ecologica.

Finanza sostenibile come leva industriale

«Grimaldi Euromed rappresenta un’eccellenza nella modernizzazione sostenibile del trasporto marittimo», ha sottolineato Francesca Diviccaro, responsabile Retail & Luxury della Divisione IMI Cib, evidenziando il ruolo della banca nel supportare con continuità la crescita del gruppo armatoriale. Dal lato industriale, Diego Pacella, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, ha rimarcato come il finanziamento sostenga una strategia di crescita sostenibile in cui l’ammodernamento della flotta costituisce uno degli elementi a maggiore impatto ambientale e competitivo.

Un percorso strutturato di investimenti green

L’operazione si inserisce in un piano di investimenti di lungo periodo: tra il 2018 e il 2025 il Gruppo Grimaldi ha ordinato 48 nuove navi, per un valore complessivo di circa 5 miliardi di dollari, affiancando a questi ordini anche interventi di retrofit green della flotta esistente e investimenti nella sostenibilità di porti e terminal in Europa e Africa. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Grimaldi conferma come la finanza sostenibile possa agire da acceleratore concreto per la trasformazione dei settori hard-to-abate, come lo shipping, favorendo soluzioni industriali capaci di coniugare competitività, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale. Un esempio concreto di come la cooperazione tra banca e industria possa tradurre gli obiettivi Esg in investimenti misurabili e infrastrutture più sostenibili, contribuendo alla transizione del sistema dei trasporti marittimi.