La complessità geopolitica attuale e le crescenti sfide globali impongono una riflessione sulle strategie economiche e finanziarie, con particolare attenzione al ruolo delle banche. L’instabilità e la progressiva perdita di fiducia nel futuro rischiano di impoverire le società e limitare le opportunità per le persone. Per questo, diventa fondamentale mantenere un impegno costante sui temi dell’equilibrio sociale, delle diseguaglianze e dello sviluppo sostenibile.
In questo contesto, il tema della crescita inclusiva assume un ruolo cruciale. Le banche possono e devono contribuire a uno sviluppo equo e competitivo, supportando politiche che tengano conto delle dinamiche demografiche, della valorizzazione dei territori e dell’accesso alle opportunità per tutti.
L’evento “D&I in Finance”, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), ha posto al centro dell’attenzione il concetto di “rispetto”, declinato in una serie di valori chiave: Responsabilità, Innovazione, Solidarietà, Pari Opportunità, Equità, Tecnologia, Trasformazione e Occasione. Questi principi rappresentano una bussola per orientare le strategie bancarie in un’ottica di inclusione e crescita sostenibile.
Oggi più che mai, le sfide da affrontare includono la rivoluzione tecnologica e l’intelligenza artificiale, la sicurezza dei dati, la sostenibilità ambientale, l’internazionalizzazione e la competitività dei mercati. In questo scenario, ABI si propone come facilitatore della trasformazione del comparto bancario, promuovendo un dialogo costruttivo tra istituzioni, regolatori, imprese e cittadini.
Tra le iniziative concrete, ABI sostiene la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, nata oltre dieci anni fa per promuovere la cultura economica e favorire un rapporto di sinergia tra tutti gli attori del sistema. L’inclusione non è solo un valore etico, ma un fattore chiave per la stabilità e la resilienza dell’intero tessuto economico e sociale.







