L’educazione alimentare entra a pieno titolo tra le leve strategiche della sostenibilità. Con MaestraNatura, l’Istituto Superiore di Sanità, con il contributo del Ministero della Salute, promuove un progetto nazionale rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado, già testato su oltre 55mila studenti, che integra salute pubblica, consapevolezza ambientale e responsabilità individuale. Il percorso si colloca all’incrocio tra dimensione sociale e ambientale della sostenibilità, contribuendo alla formazione di competenze chiave per cittadini e consumatori più informati, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Educare per prevenire, educare per ridurre l’impatto
Il progetto affronta il tema del cibo come fattore determinante non solo per la salute, ma anche per l’impronta ambientale dei modelli di consumo. Attraverso attività pratiche e interdisciplinari, MaestraNatura promuove scelte alimentari più equilibrate, riduzione dello spreco, attenzione alle risorse naturali e lettura critica delle informazioni. Un approccio che intercetta diversi SDGs, tra cui Salute e benessere (SDG 3), Istruzione di qualità (SDG 4), Consumo e produzione responsabili (SDG 12) e Azione per il clima (SDG 13).
Dalla classe alla comunità
Le attività spaziano dagli esperimenti scientifici alla progettazione di menù settimanali, con potenziali ricadute anche sulle mense scolastiche, fino ai laboratori che coinvolgono famiglie e territorio. Nelle scuole secondarie il focus si amplia a temi come nutrienti, bilancio energetico e spreco alimentare, rafforzando il legame tra scelte individuali e impatti collettivi. Particolare attenzione è dedicata all’alfabetizzazione scientifica e informativa, elemento centrale della dimensione “S” dell’ESG, per contrastare la diffusione di disinformazione su alimentazione e salute.
Evidenze e dati per politiche più efficaci
I dati raccolti nel corso del progetto evidenziano margini di miglioramento nelle abitudini alimentari dei più giovani, con un consumo ancora limitato di frutta e verdura e un uso frequente di snack industriali. Emergono inoltre differenze di genere già in età scolare, utili per orientare interventi educativi e strategie di prevenzione più mirate e inclusive.
Il concorso 2026: piccoli gesti, cambiamento sistemico
All’interno di MaestraNatura torna anche il concorso nazionale per le scuole, dedicato al tema “Alimentazione e salute del pianeta, la sostenibilità come stile di vita: piccole azioni che cambiano il futuro”. Un invito a tradurre i principi della sostenibilità in azioni concrete, misurabili e replicabili. Le scuole interessate potranno aderire entro il 31 gennaio 2026.
Un investimento nella sostenibilità di lungo periodo
In un contesto in cui la sostenibilità richiede cambiamenti strutturali e culturali, MaestraNatura mostra come l’educazione possa diventare uno strumento di prevenzione, riduzione dei costi sociali e ambientali e creazione di valore condiviso. Un investimento che agisce a monte, rafforzando la base sociale della transizione ecologica e alimentare.







