La Blue Economy al centro della ricerca
Il capitale naturale “blu” e la mobilità sostenibile sono al centro delle due ricerche realizzate da Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi, presentate a Milano nell’ambito del progetto Blue Economy Monitor. L’iniziativa, promossa dall’istituto guidato da Carlo Messina, nasce per approfondire i temi legati all’economia del mare e monitorarne le dinamiche di sviluppo, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e creare consapevolezza sulle opportunità economiche e ambientali di un settore in forte espansione a livello mondiale.
Il capitale naturale blu: proteggere gli oceani per crescere
Il primo studio, intitolato “Capitale naturale blu”, si concentra sugli effetti delle attività umane sugli ecosistemi marini e sulle strategie di mitigazione per ridurne l’impatto. L’analisi sottolinea come la salvaguardia degli oceani rappresenti non solo una priorità ambientale, ma anche una leva di sviluppo economico sostenibile, in grado di generare valore e innovazione nei territori costieri.
Mobilità sostenibile: un nuovo paradigma per le città e i trasporti
Il secondo filone di ricerca esplora invece l’evoluzione della mobilità sostenibile, studiando gli scenari normativi e di policy necessari per anticipare le esigenze del settore e orientare nuovi investimenti. Lo studio evidenzia come la transizione verso trasporti più puliti e integrati sia l’aspetto indispensabile di una visione economica capace di coniugare competitività, innovazione e responsabilità ambientale.
Intesa Sanpaolo: finanza e conoscenza per la sostenibilità
Con il Blue Economy Monitor, Intesa Sanpaolo conferma il proprio impegno nel promuovere la ricerca e la sostenibilità come strumenti di crescita condivisa. L’obiettivo è quello di costruire un modello economico in cui la tutela del mare e l’innovazione tecnologica diventino pilastri per un futuro più resiliente e inclusivo, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della transizione verde europea.







