In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Intesa Sanpaolo mette in evidenza un modello di inclusione che negli ultimi anni è diventato parte strutturale della cultura aziendale. La banca conferma che l’attenzione al benessere delle persone, alla valorizzazione delle differenze e all’accessibilità dei servizi è ormai un elemento strategico, non una pratica occasionale. Il cuore del sistema è la rete dei disability manager: circa settanta professionisti presenti in tutta Italia, alcuni dei quali con disabilità, formati con l’Università Cattolica di Milano. Un presidio pensato per intercettare bisogni specifici e trasformarli in soluzioni concrete, dal supporto individuale alle attività di sensibilizzazione rivolte all’intera comunità aziendale. L’impegno si estende anche all’accessibilità fisica e digitale delle filiali, degli sportelli e dei contenuti web, accompagnato dalla nascita di una community interna dedicata ai temi della disabilità e dei diritti. Tra le direttrici prioritarie c’è il linguaggio inclusivo, affrontato con documenti e percorsi formativi che coinvolgono sia il personale interno sia il pubblico esterno. Un altro capitolo significativo riguarda la cultura: nelle Gallerie d’Italia il Gruppo propone visite multisensoriali e itinerari specifici per persone cieche o ipovedenti, mentre il Museo del Risparmio rafforza i percorsi educativi pensati per disabilità sensoriali, cognitive e psichiche, introducendo anche la traduzione in LIS dei contenuti multimediali.
Sul fronte del welfare, la Società di Mutuo Soccorso della banca offre sostegno ai dipendenti e ai loro familiari, con particolare attenzione al “Dopo di Noi”. La Fondazione Intesa Sanpaolo, inoltre, assegna borse di studio dedicate a ricerche universitarie sulla disabilità. Il Fondo di Beneficenza della Presidenza ha finanziato oltre 170 iniziative per un valore superiore a 2,2 milioni di euro, mentre la struttura per il Sociale co-progetta programmi con il Terzo Settore, tra cui la partnership con Dynamo Camp e il progetto “Comunità Amiche della Disabilità”. Il capitolo innovazione vede protagonista l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, che integra criteri di accessibilità fin dalla progettazione. Nei laboratori di ricerca, dalle neuroscienze alla robotica, persone con disabilità partecipano direttamente alla definizione di tecnologie e applicazioni aziendali. L’Inclusive Innovation Experience rappresenta un ulteriore tassello, con un percorso immersivo che rende accessibile la visita anche a persone cieche o ipovedenti grazie ad ausili tattili e sonori. Parallelamente, le Gallerie d’Italia propongono iniziative speciali per il 3 dicembre, da percorsi immersivi a Milano a incontri e laboratori a Napoli, Torino e Vicenza, con l’obiettivo di rendere il museo un luogo realmente aperto e inclusivo. L’insieme di queste iniziative mostra come Intesa Sanpaolo stia trasformando l’inclusione in un vero asset di sostenibilità sociale, combinando innovazione, cultura e interventi territoriali in una strategia integrata e di lungo periodo.







