Legalità, innovazione e riforme al centro dell’intervento del governatore di Bankitalia
L’economia irregolare «resta un fenomeno esteso e radicato, che ostacola la crescita e intacca i principi di equità su cui si fonda la convivenza civile». A sottolinearlo è il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, intervenendo all’inaugurazione dell’anno di studi 2025-2026 della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria.Per Panetta, contrastare l’irregolarità «significa recuperare risorse per il bilancio pubblico», ma soprattutto «rafforzare la credibilità delle istituzioni, difendere la dignità del lavoro e tutelare la libertà d’impresa». Un impegno, aggiunge, «fondamentale per garantire una crescita duratura ed equa». Serve perseveranza: riforme, pubblica amministrazione efficiente e collaborazione istituzionale«Negli ultimi dieci anni – afferma il governatore – «i progressi dimostrano che il cambiamento è possibile». Ma per incidere sui fattori che alimentano l’economia irregolare occorre «proseguire con determinazione sulla via delle riforme, rendere più efficiente l’Amministrazione pubblica e sostenere il tessuto produttivo».Un percorso che richiede «perseveranza, coerenza e collaborazione tra le istituzioni». In questo quadro, la Guardia di Finanza rappresenta «un presidio di trasparenza e giustizia economica», mentre il coordinamento con la Banca d’Italia «produce benefici concreti per i cittadini».
Tecnologia come alleato della legalità: «Non temerla, ma governarla»
Panetta richiama il ruolo decisivo dell’innovazione: «La tecnologia rafforza questa azione: semplifica i procedimenti, migliora i controlli, favorisce la tracciabilità». Ma va gestita «con intelligenza e lungimiranza», formando persone capaci di affrontare le nuove sfide e tutelando «il diritto inviolabile alla riservatezza». Solo così – afferma – potrà diventare «un alleato della legalità e della fiducia, valori essenziali per un Paese giusto e coeso».
I progressi: meno lavoro nero, più imprese solide, PA più digitale

Dal 2011 l’economia non osservata «è diminuita di 2 punti di Pil» e la quota dei lavoratori irregolari è scesa «al 10%». L’evasione fiscale, in rapporto al prodotto, «si è ridotta di quasi un terzo». Questi risultati derivano dal consolidamento del tessuto produttivo – con imprese più solide e maggior ricorso al credito bancario – e da una Pubblica amministrazione «più efficiente e digitale». Tra il 2019 e il 2022 la quota di enti locali in grado di erogare servizi completamente online è salita «dal 47% al 73%». Molti Comuni e Regioni hanno avviato investimenti in intelligenza artificiale e big data. Tempi di pagamento e aggiudicazione degli appalti si sono ridotti drasticamente; la giustizia civile mostra «progressi significativi», con cause pendenti oltre tre anni diminuite da 600.000 a poco più di 200.000.
Fisco più semplice e trasparente grazie alla digitalizzazione
«Rilevanti sono stati anche i progressi dell’Amministrazione finanziaria», spiega Panetta. Tra i passi chiave: dichiarazione precompilata, registrazioni telematiche, assistenza online, digitalizzazione degli accertamenti. La fatturazione elettronica, introdotta nel 2019, ha avuto un impatto decisivo: «Due terzi dell’aumento del gettito IVA nel primo anno sono attribuibili a questo strumento». La digitalizzazione dei processi di accesso agli incentivi fiscali ha inoltre ridotto abusi e frodi, contrastando l’utilizzo di crediti inesistenti.
Pagamenti elettronici e intelligenza artificiale: «Basi più solide per il sistema fiscale»
Il crescente uso dei pagamenti elettronici, accelerato dalla pandemia, ha contribuito a rafforzare la tracciabilità: «Ogni punto percentuale in più di spesa digitale genera quasi mezzo punto di gettito IVA aggiuntivo», osserva Panetta. Sono inoltre in corso progetti che integrano i sistemi informativi delle agenzie fiscali e utilizzano l’intelligenza artificiale per prevenire comportamenti non conformi.
Conclusione: «Progressi evidenti, rapporto cittadini-Stato rafforzato»
Molto resta da fare, ammette Panetta, «per accrescere l’efficienza del settore pubblico e dell’Amministrazione finanziaria». Ma i miglioramenti sono concreti e non si misurano solo nel gettito: hanno «rafforzato il patto civico» e favorito «il rispetto spontaneo delle norme».







