La lectio magistralis a Pisa
“Di fronte all’intelligenza artificiale occorre innanzitutto spirito critico”, ha affermato Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), durante la sua lectio magistralis all’Università di Pisa, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Banca e Finanza. Un discorso che ha intrecciato etica, innovazione e responsabilità sociale, invitando il mondo del credito a non smarrire la centralità dell’uomo nell’era digitale. “Mi piace sottolinearlo qui, a Pisa, città natale di Galileo Galilei – ha detto Patuelli – perché le parole di Papa Leone XIV ci ricordano che la crescita del sapere può svilupparsi insieme alla Chiesa, e non più in contrapposizione con essa.”
L’intelligenza artificiale come strumento, non sostituto
Per Patuelli, la tecnologia deve restare al servizio dell’uomo. “L’intelligenza artificiale deve aiutare le persone, non sostituirle.” Un principio che, secondo il presidente dell’Abi, deve guidare il settore bancario nel percorso di innovazione sostenibile. Il Regolamento europeo per la resilienza digitale (Dora) rappresenta un passo importante nel rafforzare la sorveglianza sui fornitori di servizi tecnologici, la gestione dei rischi aziendali e la resistenza agli attacchi informatici. Ma, ha avvertito Patuelli, “non è l’obiettivo massimo, bensì il livello minimo obbligatorio per prevenire violazioni della privacy e garantire la sicurezza dei dati”.
Sicurezza informatica come processo continuo
“La sicurezza tecnologica non è un punto d’arrivo, ma un processo continuo e infinito”, ha proseguito Patuelli, richiamando il sistema bancario alla necessità di una vigilanza costante e proattiva. La gestione del rischio informatico, ha aggiunto, deve essere integrata con la cultura della trasparenza e della prevenzione, elementi centrali per una finanza sostenibile e responsabile.
Cripto-valute e sovranità monetaria europea
Patuelli ha poi affrontato il tema delle pseudo cripto-valute e dei cripto-derivati, definendoli ambiti a rischio per “illegalità e riciclaggio”. Ha sottolineato la necessità di valutare con attenzione i progetti pubblici e privati di nuovi circuiti europei di pagamento, che dovranno rappresentare strumenti di resilienza, competitività e sovranità monetaria. Questi circuiti, ha evidenziato, devono essere sviluppati in stretta applicazione delle normative antiriciclaggio e senza compromettere la solidità di liquidità delle banche, considerata “indispensabile” per la stabilità del sistema finanziario.
Etica, innovazione e futuro del credito
Il messaggio di Patuelli, consegnato all’Università di Pisa, è un appello a coniugare progresso tecnologico ed etica umana, per costruire una finanza più sostenibile, sicura e consapevole. Un invito che parla non solo al mondo bancario, ma anche alla società civile e alle istituzioni europee: la rivoluzione digitale può essere un’opportunità, ma solo se governata con spirito critico e responsabilità.







