Un bilancio amaro per le famiglie italiane

L’inflazione continua a pesare sui redditi reali degli italiani. Secondo l’audizione di Fabrizio Balassone, vice capo del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, tra il 2019 e il 2023 si è registrata una perdita di potere d’acquisto del 10%, di cui solo 3 punti sono stati recuperati. Una frenata che testimonia quanto il caro prezzi abbia inciso sul tenore di vita delle famiglie, nonostante gli sforzi messi in campo dal governo con misure di sostegno.

Misure temporanee, effetti limitati

Balassone ha riconosciuto che la manovra economica in discussione, in continuità con le precedenti, contiene «interventi utili per sostenere il potere d’acquisto», anche se molti di carattere temporaneo. Bonus, tagli al cuneo fiscale e agevolazioni mirano a dare ossigeno a salari e consumi, ma non bastano a invertire una tendenza strutturale. Gli interventi adottati nel periodo 2022-2025, ha aggiunto, «hanno più che compensato l’impatto negativo del drenaggio fiscale e dell’erosione dei trasferimenti», ma non sono una soluzione duratura.

La sfida della produttività

Per Bankitalia, il rilancio dei redditi familiari non può passare solo da interventi fiscali. Serve un cambio di passo sul fronte della produttività, ferma da anni, e un sistema di contrattazione salariale più efficiente. Solo un aumento della produttività del lavoro, infatti, può garantire nel tempo salari più alti e un potere d’acquisto stabile, senza gravare sulla spesa pubblica.

Una questione anche di sostenibilità economica

Il nodo del potere d’acquisto non riguarda solo l’equità sociale, ma anche la sostenibilità economica complessiva del Paese. Redditi stagnanti e consumi in calo rischiano di rallentare la crescita e minare la fiducia di famiglie e imprese. Per Bankitalia, la via d’uscita passa da un equilibrio tra politiche fiscali mirate, contrattazione collettiva più dinamica e investimenti in innovazione e formazione. Solo così il potere d’acquisto potrà tornare a crescere in modo solido e duraturo.