Un progetto dove l’innovazione genera impatto sociale
Dopo due edizioni che hanno raccolto quasi 67.000 euro, coinvolto oltre 2.000 sostenitori e sostenuto più di 2.600 persone grazie al lavoro di 3.000 volontari in tutta Italia, WISHOPe torna anche per il Natale 2025 con una visione chiara: trasformare banca e tecnologia in un motore di solidarietà accessibile e diffusa. Numeri e risultati che confermano la solidità di un progetto capace di unire responsabilità sociale, trasparenza e strumenti digitali.
La rete di partner e la piattaforma Tinaba: un ecosistema di filantropia digitale
Per l’edizione 2025, WISHOPe rafforza ulteriormente il proprio ecosistema solidale grazie alla collaborazione con Fondazione il Fatto Quotidiano, Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano, Pane Quotidiano, City Angels, Portofranco e Fondazione Bambino Gesù. Tutto il progetto prende vita attraverso la piattaforma digitale di Tinaba, che consente di gestire ogni fase dell’iniziativa – dalle donazioni alla selezione dei doni fino al coordinamento dei partner – in modo semplice, immediato e tracciabile. Una sinergia che mostra come banca e tecnologia, insieme, possano generare un nuovo modello di solidarietà sostenibile.
Doni che diventano sostegno: un gesto semplice con un grande valore
Attraverso il sito dedicato, wishope.tinaba.it, è possibile scegliere tra diverse tipologie di doni: pacchi alimentari, prodotti per l’infanzia, capi caldi, kit per studenti o box pensate per i piccoli pazienti ospedalizzati. Ogni dono può essere accompagnato da un messaggio personalizzato, trasformando l’esperienza digitale in un atto di vicinanza reale. Una modalità che avvicina la solidarietà al quotidiano di ciascuno e valorizza la trasparenza dei progetti sostenuti.
Un ponte digitale verso chi ha più bisogno
«WISHOPe dimostra che BANCA e tecnologia possono diventare un ponte di solidarietà concreta», sottolinea Matteo Arpe, presidente di Tinaba. Un messaggio che si inserisce nel più ampio dibattito sulla finanza sostenibile, dove l’innovazione digitale rappresenta uno strumento sempre più centrale per favorire inclusione, partecipazione e impatto sociale. «Ogni anno cresce la partecipazione e si rafforza l’idea che un piccolo gesto può fare una grande differenza. Anche nel 2025 – conclude Arpe – vogliamo portare un segno tangibile di speranza e comunità a chi vive un momento difficile».







