Bper accelera sul ricambio generazionale con accordo sindacale
Bper ha raggiunto un accordo con i sindacati del credito per favorire il ricambio generazionale all’interno del gruppo, in linea con il processo di integrazione previsto con Banca Popolare di Sondrio. L’intesa mira anche a ridefinire i percorsi professionali e ad adeguarli al mutato contesto organizzativo e operativo, con un occhio di riguardo alla responsabilità sociale e ai territori in cui la banca opera.
Uscite e assunzioni: numeri e strategie
L’accordo prevede l’uscita volontaria anticipata di 800 dipendenti, compensata dall’ingresso di 400 nuove risorse e dalla stabilizzazione di 250 lavoratori e lavoratrici attualmente con contratto a termine. Una quota specifica di assunzioni sarà riservata a donne vittime di violenza di genere inserite in percorsi di protezione, o a figli e figlie di vittime di femminicidio. Questa strategia consente di mantenere un ricambio generazionale vicino all’83%, garantendo un equilibrio tra uscite e nuove entrate e rafforzando la continuità delle competenze all’interno della banca.
Valorizzare competenze interne e attenzione ai territori
Secondo l’a.d. Gianni Franco Papa, l’accordo rappresenta «un ulteriore passo nel percorso di evoluzione del gruppo» e permette di valorizzare le professionalità interne, sostenere l’ingresso di nuove risorse e rafforzare l’attenzione alle persone, ai territori e ai temi sociali.
Soddisfazione sindacale e impatto sul lavoro
Da parte sua, la coordinatrice Fabi in Bper, Antonella Sboro, sottolinea che l’intesa consente un ricambio generazionale quasi uno a uno, garantendo allo stesso tempo uscite incentivanti e volontarie per una larga platea di dipendenti. La Uilca evidenzia come l’accordo rappresenti un modello di gestione sostenibile del personale, in grado di conciliare esigenze aziendali, sviluppo strategico e responsabilità sociale.







