Un progetto di asset building per contrastare la disuguaglianza educativa e facilitare l’accesso all’università dei giovani provenienti da famiglie a reddito medio-basso è al centro dell’iniziativa avviata dalla Compagnia di San Paolo insieme a Intesa Sanpaolo e alla Fondazione Ufficio Pio. Un modello di risparmio incentivato che punta a trasformare il sostegno allo studio in un percorso strutturale di crescita, fondato sull’accumulazione graduale di capitale fin dalla nascita.
L’annuncio è arrivato a Torino, nella cornice delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in Piazza San Carlo, in occasione delle celebrazioni per i 430 anni della Fondazione Ufficio Pio. L’evento si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, delle istituzioni cittadine e dei rappresentanti del mondo delle fondazioni, a sottolineare il valore pubblico e sistemico dell’impegno portato avanti dall’ente.
A illustrare il progetto è stato il presidente della Compagnia di San Paolo, Marco Gilli, che ha rimarcato la centralità dei giovani come destinatari e protagonisti dell’iniziativa. «Vogliamo offrire opportunità concrete – ha spiegato – Stiamo lavorando a un sistema di risparmio incentivato che consenta alle famiglie a basso reddito di accumulare nel tempo un patrimonio da destinare agli studi universitari dei figli». Il meccanismo si basa su uno strumento finanziario sviluppato da Intesa Sanpaolo, che permette di rendere disponibile il capitale una volta raggiunta la maggiore età.
Attualmente in fase di definizione, l’iniziativa nasce con una dimensione territoriale che coinvolge Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, ma guarda a una possibile estensione nazionale attraverso il coinvolgimento di ulteriori enti: l’obiettivo è quello di raggiungere numeri significativi, rendendo l’asset building una leva stabile di inclusione educativa e mobilità sociale.
«Non vogliamo limitarci a fornire risorse temporanee – ha sottolineato Gilli – ma aiutare le persone a crescere, rafforzando la loro capacità di progettare il futuro». Una visione di filantropia avanzata, che supera la logica del semplice assistenzialismo per concentrarsi sulla costruzione di competenze, autonomia e prospettive di lungo periodo. L’obiettivo si allinea coerentemente alla storia e alla missione della Fondazione Ufficio Pio: fondata il 14 maggio 1595 per iniziativa dei confratelli della Compagnia di San Paolo, la Fondazione ha attraversato oltre quattro secoli di trasformazioni istituzionali, economiche e sociali portando avanti una costante azione di contrasto alle disuguaglianze, supportando persone e famiglie nei momenti di vulnerabilità.
Oggi l’Ufficio Pio accompagna ogni anno oltre 17.000 persone, tra adulti e minori, attraverso programmi che integrano sostegno economico, attivazione, formazione e partecipazione civica. Un contesto in cui si inserisce a pieno titolo il progetto di asset building, esempio emblematico di finanza sociale applicata che combina risparmio, responsabilizzazione e impatto sociale, nonché testimonianza di come la collaborazione tra fondazioni e sistema bancario possa contribuire a ridurre le disuguaglianze educative e a rafforzare il capitale umano.







